giovedì 3 marzo 2011

"sbirri di merda!"

... quante volte ho riso con i miei amici quando qualcuno vedeva passare Polizia o Carabinieri e così, senza nessun motivo, cominciava a sfotterli con cori e insulti ...

Ieri sera eravamo in pizzeria, una ventina di colleghi, tutti belli nelle loro divise fresche di sartoria. Praticamente avevamo riempito il locale e non c'era più posto. Sono entrati dei ragazzi del posto che, quando il padrone del bar ha detto loro che avrebbero dovuto aspettare una mezzoretta per poter mangiare la pizza, senza nemmeno preoccuparsi di essere sentiti, hanno proferito la frase magica: "sbirri di merda!" ... e tutti gli altri del gruppo hanno fatto la loro bella risata!

Alcuni colleghi volevano alzarsi per "fargliela pagare". Per fortuna il buon senso ha prevalso e siamo riusciti a far finta di niente e non si è venuti alle mani. Quanta amarezza mi è scoppiata nel cuore sentendo quella frase. Eppure fino al giorno prima anche io ci ridevo sopra: cosa vuoi che sia, mi dicevo! E' così un modo per divertirsi!
E invece ... ora che sono passato dall'altra parte, solo ora, ho capito veramente cosa possa soffrire chi viene offeso così, in maniera gratuita, senza nessun motivo. Non capisci. Cerchi risposte al disprezzo, ma non riesci a trovarne.

Nel bar c'erano anche alcuni Carabinieri. Uno di questo era stato in missione in Iraq e aveva conosciuto alcuni dei ragazzi morti a Nassiriyya. Ci raccontava di come gli si spezza il cuore quando sente i cori negli stadi che cantano "uno, dieci, cento, mille di queste Nassiriyya". Resta impietrito. Il cuore corre subito al dolore per questi ragazzi morti per difendere la libertà di una popolazione oppressa. Davanti ai suoi occhi si spalancano solo scene di dolore: le bare di questi ragazzi, i volti di madri, mogli e figli con gli occhi persi nel vuoto, senza più lacrime.
... e qualcuno dagli spalti canta, tutto bello orgoglioso, la gioia per la morte di tanti ragazzi!

E' l'incapacità di comprendere l'assurdo! E' il sentirsi disarmati davanti alla gratuità dell'offesa (che non va mai giustificata in nessun caso)! E' il senso di superficialità che riempie i nostri discorsi...

Io metto a rischio la mia vita perchè TUTTI possiamo avere una vita migliore ... e tu, senza nessun motivo, mi sputi addosso! Perchè?

... TROPPE VOLTE HO RISO DELLA STUPIDITA' UMANA! TROPPE VOLTE!

12 commenti:

  1. "Io metto a rischio la mia vita perchè TUTTI possiamo avere una vita migliore ..."
    ???????
    personalmente non so che farmene di voi merde di stato: mai avuto una vita migliore grazie agli sbirri, anzi...
    siete la creatura di una società senza palle
    che demanda agli altri la propria sicurezza;
    meglio i delinquenti di voi: da loro mi difendo benissimo e alla pari, mentre voi avete tutte le
    leggi particolari per tutelarvi... (resistenza all'arresto, offesa a PU) poverini e fate pure le vittime, ma andate a fare in culo

    RispondiElimina
  2. Caro Anonimo ...
    sono contento che Luca abbia pubblicato il tuo attacco senza ritegno alle sue riflessioni.
    Questo è un segno di vera trasparenza e di voglia di dialogo (ma con chi, dato che non hai nemmeno il coraggio di mettere il tuo nome???).

    Dove eri tu quando tutti questi ragazzi e ragazze (perchè la loro età è quasi sempre tale) erano in una pozza di sangue uccisi dai delinquenti che tu sembri quasi apprezzare?

    Dove sei tu quando di notte, in mezzo ad una strada, fermi un auto e SAI che in due secondi puoi essere morto perchè, per evitare ogni rischio ai cittadini, dei avere la pistola senza colpo in canna, con due sicure, con la fondina chiusa (=minimo una decina di secondi per estrarla, togliere le sicure, armare e sparare! ... sempre se non ti prende il panico! = SEI MORTO)?

    Dove sei tu quando entri da solo in una casa dove si stanno picchiando o qualcuno sta sparando?

    Dove sei tu quando in missione all'estero rischi la vita ogni momento per cercare di ridare una vita libera ad una popolazione oppressa?

    Dove sei tu quando una volante cerca di inseguire un ladro che ha rubato la tua auto o ha compiuto una rapina in banca? (non c'è forse un'assicurazione che ripaga comunque tutto?)

    Dove sei tu quando 10/20 o più persone con spranghe e catene ti vengono incontro per farti male in uno stadio in cui le forze dell'ordine sono lì perchè qualcuno possa godersi un momento di divertimento e non sentirsi in un'arena con i gladiatori, come ormai sono ridotti gli stadi?

    Dove sei TU?

    IO C'ERO!
    IO E LA MIA VITA! LA MIA PAURA! MIA FIGLIA DI POCHI MESI A CASA CON MIA MOGLIE! I MIEI AMICI ... E TUTTO PER DIFENDERE ANCHE QUELLI CHE COME TE CI SPUTANO ADDOSSO! PER DIFENDERE TUTTI, ANCHE CHI TI ODIA!

    Io c'ero ... TU NO!

    Pensaci

    RispondiElimina
  3. Siamo due studentesse frequentanti la classe 2 A PERITI (Amanda e Ilaria) e all'inizio eravamo un po' titubanti se aderire o no al progetto, ma poi dopo il brillante discorso di chi ci ha presentato “la sfida” che ci ha incuriosite e riempito di positività abbiamo accettato volentieri.
    Abbiamo letto i vari post che sono stati pubblicati e pensiamo che siano veramente interessanti e illuminanti.
    Non vediamo l'ora di scoprire qualcosa di più sul vostro mondo.
    Nella nostra quotidianità anche noi consideriamo i poliziotti come “sbirri di merda”, li vediamo come figure che limitano la nostra libertà, e in effetti non ci siamo mai fermate a pensare cosa ci fosse dietro la divisa, alla persona e a come si può sentire di fronte ai nostri insulti e al nostro” disprezzo.”
    La nostra cronaca è piena di atti violenti commessi da poliziotti nei confronti di cittadini, come al G8 di Genova, dove un manifestante, Carlo Giuliani, è stato ucciso e per questo negli anni seguenti ci sono state delle condanne nei confronti delle forze dell’ordine, anche se molti di questi procedimenti sono stati archiviati siccome è stato impossibile identificare i poliziotti responsabili.
    Un altro fatto è stata la morte del giovane Gabriele Sandri, ucciso, a quanto pare da un agente di polizia, che ha poi dichiarato: "Ho sparato un colpo in aria e poi, mentre correvo, mi è partito un altro colpo. Non ho mirato a nessuno, accidenti a me".
    Nonostante questo riconosciamo che questi siano singoli casi e quindi non ci permettiamo di giudicare negativamente le forze dell’ordine.
    Anche noi se indossassimo una divisa ci sentiremmo gasate, come dice lei “dei supereroi”, e siamo pienamente d’accordo con ciò che scrive Omar, “Per me la divisa dovrebbe essere vissuta come una seconda pelle. Come la nostra prima pelle ci rende unici, ci caratterizza davanti agli altri. Come la nostra prima pelle, quando si strappa, provoca dolore, quando si brucia fa male ... Così anche la divisa: ti rende un UOMO DIVERSO e per gli altri sei l'uomo di quella divisa.
    Non puoi usare la divisa per nascondere una doppia vita: sei sempre tu con un peso in più, quello della gente in difficoltà che in te vede una speranza!”, siamo del parere che una volta messa la divisa non si può più essere giudicati in base alla persona che si trova nella divisa, è come quando a carnevale si vedono i bambini travestiti, si guarda al costume, e non al bambino.
    Siamo curiose di entrare nel vostro mondo per capire di più qualcosa su di voi, e quindi ci troverete entusiaste e prive di pregiudizi!

    Amanda e Ilaria

    RispondiElimina
  4. Caro Luca, sono Annamaria (2B)

    leggendo il tuo post intitolato "sbirri di merda" ho riflettuto su questo appellativo che spesso ho attribuito anche io, in modo inappropriato e senza darvi il giusto peso, alle forze dell' ordine. Non ho mai pensato ai poliziotti come a persone come me, (qui apro un altro argomento legato alla divisa) la quale può portare a non considerarli persone comuni, come tu stesso dici nel post riguardante questo argomento, questa può essere considerata come uno "scudo", fa apparire questi uomini come "supereroi".
    Non considero giusto che questi possano disporre di armi da fuoco in determinate occasioni, come in una manifestazione che da definizione è l'esposizione di un'opinione comune di un gruppo di persone in modo pacifico. Rimanendo sempre sull argomento "divisa" questa può portare a pregiudizi da parte di ragazzi o altre persone, perchè può essere interpretata come una " dimostrazione di potere", pregiudizi che dal mio punto di vista anche queste persone hanno nei confronti di ragazzi con un modo di vestire o acconciarsi i capelli in modo particolare. Premetto che il mio "ripudio" i poliziotti sia dovuto a una voglia di evadere dagli schemi e trasgredire, di un' immaginaria "anarchia" che esiste solo nella mia mente! Ad essere sincera sono proprio questi i motivi principali che mi hanno spinta apartecipare all' iniziativa del blog, come io non voglio vi siano persune prevenute nei miei confronti per la mia "diversità esteriore" d' altro canto anche io devo abbattere i miei pregiudizi verso gli "uomini in divisa". Dei pregiudizi, che, di fatto sono dovuti ad una generizzazione e ad una presunzione di poter giudicare solo per sentito dire! Vorrei riuscire a costruirmi un' idea fondata, basata, non solo su episodi sentiti, ma visti e vissuti in prima persona. Non posso assicurare che lo stereotipo che ho dentro di me verso la polizia venga cambiato, ma per lo meno che abbia motivo di esistere.

    Annamaria

    RispondiElimina
  5. Ciao Luca, sono Valentina (2B)

    "Sbirri di merda"

    Una frase che spesso ho utilizzato anche io e che spesso uso ancora, pur non dando probabilmente il giusto peso, ho giudicato una categoria di persone puntando la mia attenzione solamente sugli aspetti negativi, non ho mai, però, provato ad immedesimarmi in un poliziotto, o in un carabiniere. Ho sempre giudicato le loro azioni come inutili, o insensate, senza mai pormi la domanda: "Cosa spinge un poliziotto a fare ciò che fa?"
    Con questo non voglio convicerti che sto giudicando positivamente le forze dell'ordine, perchè non condivido pienamente la loro figura, perchè credo che in molti casi la divisa dia alla testa, ma voglio solo dire che prima di giudicare una categoria di persone bisognerebbe conoscere cosa fanno realmente e non basare le proprie opinione solo sull' opinione comune.

    Valentina

    RispondiElimina
  6. Ciao Luca, sono Annamaria (2B)

    Un'unica considerazione. Io credo che il messaggio precedente (quello dell'anonimo) sia stato scritto da un ragazzo\a dettato dal pregiudizio, ma come può esserci una persona se molte cose sono tenute segrete? Se alla televisione le notizie vengono prese e distorte se i fatti accadono e vengono nascosti o manipolati? Come può una persona capire un lavoro,come quello di un poliziotto se non solo non ha informazioni, ma non riesce ad ottenerle? E poi i pregiudizi che questo ragazzo\a ha verso di "voi" sono ricambiati! A cosa pensate voi, quando un ragazzo passa per strada e viene guardato di sbieco da un poliziotto? A cosa pensate voi quando arrestate un ragazzo che stava fumando, senza sentir ragioni?! Il ragazzo non può nascondersi dietro al "mi è partito il colpo della pistola" o a mille altre scuse, il ragazzo non stava uccidendo altri, non stava mettendo a rischio la vita altrui! Non vi passa nemmeno per la testa che quel ragazzo definito "criminale" era solo un ragazzo che nuoceva a sè stesso! Al posto di perdere tempo a giudicare chi ha una cannetta in bocca, passate il tempo ad arrestare altre persone come i politici che predicano contro la droga con il naso ancora sporco di coca, i politici che emanano leggi per il loro tornaconto, le persone che arrivano in alto grazie a favoritismi, minacce.. Andate ad arrestare loro, oppure avete troppa paura!? Perchè lì sì, che avreste qualcosa da perdere. Di fronte ad una ragazza di 15 anni anche io sono capace ad accusare e ad essere la paladina del "bene", ma davanti a chi ha davvero in mano il potere, davanti a chi sarebbe capace con una manciata di soldi a rovesciare la frittata, a far passare voi dalla parte del male, lì i vostri "superpoteri" si arrestano!

    Annamaria

    RispondiElimina
  7. ciao,siamo andrea,giuseppe e giancarlo della mitica 2a geo!!!!!noi nn siamo d'accordo cn ki definisce i poliziotti "sbirri di merda".anke noi abbiamo detto qualche volta questa frase,ma dobbiamo pensare ke rischiano la vita per noi tt i giorni!!!!!!!!quando qualcuno e' in difficolta' sono loro ke intervengono e fanno sempre il massimo x evitare le tragedie!!!!!!quindi basta un semplice GRAZIE!!!!!!!

    RispondiElimina
  8. La rabbia nei confronti della "divisa" è in realtà la rabbia verso ciò che rappresentano:le istituzioni.
    Se il cittadino non si sente tutelato nei suoi diritti avverte
    come un macigno dover assolvere ai doveri che caratterizzano la società civile.Esiste infatti una corrispondenza tra diritti-doveri.Abito in un posto dominato dalla mafia,se voglio aprirmi un'attività devo chiedere permesso a loro,lo Stato non può fare niente ,non puo intervenire in quanto i furbi usano una rete di prestanome per cui anche se con certezza si sa chi è non si può mettere in galera perchè la LEGGE non lo consente!Intanto pago le tasse anche quelle della spazzatura e accanto a me muoiono persone di tumore perchè sotto il suolo vicino casa mia c' è l eternit,ma lo stato sempre quello che mi dovrebbe tutelare si è rifiutato di registrare e documentare i numerosi casi di tumore cosi la discarica continuerà legalmente a mietere vittime.Però se supero di 5 kilometri orari la velocità massima consentita arriva una multa salatissima con tanto di foto autovelox li e come se lo stato dicesse "cittadino di merda",li
    ci sentiamo presi in giro noi cittadini che anche noi rischiamo la vita nei posti di lavoro dove non ci sono leggi che ci tutelano (vedi morti bianche) e dove rischiamo di perdere la famiglia perchè la legge non consente l' obbligo della regione di sbloccare in tempi brevi i fondi ,non obbliga le asl a pagare i centri convenzionati sanitari e cosi via.Certo qualcuno mi può dire allora fai causa ,ok faccio causa e con i tempi lunghi processuali italiani non faccio altro che aggravare la mia situazione.In tutto questo dico che la rabbia è giustificata ma mal direzionata,la colpa di queste incongruenze non è nella polizia anzi loro devono eseguire ordini superiori.Anzi loro sono in buona fede e rischiano il culo per un governo che nemmeno li tutela.Riguardo le missioni di ricostruzione quelle sono conseguenza di una guerra voluta dall'America non per liberare il popolo dall oppressione,se cosi fosse avrebbe liberato anche certi paesi africani per non parlare delle dittature sudamericane.Tutto questo per le lobby ,in particolare le armi che campano di questo e hanno bisogno di nuove scuse per usare i caccia comprati con i nostri soldi quando (milioni di euro) quando la gente si impicca perchè ha perso il posto di lavoro!
    Invece di mandare ragazzini di 20 anni a perdere la vita li andassero loro a rischiare il culo.Le lobby poche che sono sono ai vertici del potere mondiale e muovono l economia e la politica delle nazioni.La polizia è solo l' ultima ruota del carro anzi la piu esposta e alla quale va sempre il nostro rispetto .

    RispondiElimina
  9. io la faccio molto più semplice, erano solo ragazzini, quando gli hanno detto che il locale era pieno hanno tirato fuori un ***** di merda è giusto uno sfogo momentaneo senza pensiero, fosse stato pieno di barbieri avrebbero detto barbieri di merda.
    Casomai il fatto grave è averlo detto a voce alta davanti a persone in divisa perché li si va verso il vilipendio alle forze dell'ordine, però resta il fatto che nella specifica occasione era solo uno sfogo momentaneo, fortunatamente quindi il vostro buon senso almeno a livello inconscio ha fatto questa semplice addizione ragazzetti+sfogo momentaneo = offesa senza alcun valore.
    Si dovrebbero evitare questi comportamenti? Ovviamente si.
    Il problema è che davvero le istituzioni stanno sfiduciando il cittadino che spesso non se le trova al proprio servizio ma semplicemente contro, è qualche hanno che i doveri pesano e i diritti son veramente pochi, .. e chi ci rimette? ovviamente chi è sul campo e ci tocca assistere ad autentiche barbarie, vedi i poliziotti feriti recentemente da un pazzo che voleva sparare a qualche politico e non potendoci se l'è presa con le forze dell'ordine.
    Il problema è diventato questo: cittadino sfiduciato che se la rifà proprio con chi è sul campo (e che disgraziatamente non c'entra nemmeno direttamente con certe scelte) speriamo che qualcosa cambi. Io ho amici nelle forze dell'ordine e alle volte mi viene da chiedere ma chi ve lo fa fare? stipendio da fame e solo rischi (bè non che il mio stipendio sia più alto anzi, ma a me i sassi addosso non me li tira nessuno, e per essere ancora più chiari non è nemmeno una questione di stipendio non è che anche se prendessero 4mila euro li invidierei) la colpa è degli altri ma voi ci rimettete in prima persona, e fortunatamente spesso prevale il buon senso di chi ha la divisa, perché quando il buon senso vacilla (per stanchezza, per raggiunto limite di sopportazione) succedono cose ancora più gravi, il punto? non c'è.. capisco il tuo dispiacere e apprezzo il vostro autocontrollo, voi provate a capire un pò anche chi si trova da questa parte esasperato da una situazione che vi fa troppe volte emergere come capro espiatorio, ci vuole molta pazienza e intelligenze da entrambe le parti cittadini e forze dell'ordine per affrontare insieme quello che ci riserveranno i prossimi anni altrimenti rischiamo di farci male senza averne ne la colpa ne la voglia ne noi ne voi.
    Comunque auguri per il tuo blog e per il tuo lavoro.
    (mi prendo la responsabilità di quanto scritto e mi firmo nome e cognome odio gli anonimi e i nick name!)

    RispondiElimina
  10. .. CARO COLLEGA... OGNI VOLTA CHE QUALCUNO TI DIRà SBIRRO DI MERDA.. OGNI VOLTA CHE QUALCUNO TI DIRà SERVO DEL CAZZO.... TU DOVRAI ESSERE ORGOGLIOSO ANCORA DI PIù NELL'INDOSSARE QUELLA DICISA.. PERCHè SEI UNO SBIRRO E SEI FIERO DI ESSERE SERVO DEL POPOLO E DELLO STATO ITALIANO..

    RispondiElimina
  11. giancarlo cevenini3 marzo 2015 12:28

    mi chiamo cevenini giancarlo e forse per l'età o per il rispetto verso il prossimo io non mi sono mai permesso di dire quello che ho letto nelle righe precedenti anzi io ho sempre dei dubbi quando vi accusano di brutte azioni verso cittadini che a volte vi fanno deliberatamente provocazioni,e se non fosse per il vs.senso del dovere penso che ci sarebbero molti brutti casi: vedi allo stadio ,o manifestazioni di ogni tipo.. con questo concludo e vi auguro buon lavoro .......

    RispondiElimina
  12. Ciao mi chiamo dimitri ho trovato sto blog per caso mentre studiavo un pò di leggi e credo di capire quello che l'agente Pacioli sente, certo si hanno pregudizi verso i polizioti come verso queli del sud come verso i stranieri come me, sinceramente fin ora non ho mai avuto problemi qualche multa ma normale amministrazione però garantisco che il modo di porsi di molti ma non di tutti verso le persone non è dei migliori non voglio giustificare nessuno dico solo il mio pensiero, per esempio in italia non si è obbligati a fornire la carta d'identita ma identificarsi a voce la maggioranza degli agenti non lo rispetta e chiedono la carta d'identità ed altre cose che volendo vedere sono cose piccole che pero alimentano questa situazione diciamo è una questione di cultura , io ho sempre rispetato la persona che avevo difronte prima di tutto e poi la divisa ovviamente non sempre avendo ricevuto lo stesso trattamento....bisogna creare dialogo e lasciare i pregiudizzi da qualsiassi lato e iniziare con dialogo educazione e civiltà Dimitri

    RispondiElimina